di Elena Capra
postato il 19/05/2012 ore 08:37
In un mese crese del 3,3% l’attesa degli italiani verso il rilancio del lavoro e dello sviluppo economico. Anche Napolitano perde 4 punti mentre continua la discesa di Monti. Gli italiani non si sentono come i greci.
Dall’ indagine condotta dal nostro istituto per Milano Finanza – Class Editori, l’attesa verso l’attuazione delle politiche di sviluppo economico è la voce cresciuta di più nel corso dell’ultimo mese. Anche il problema del lavoro, sofferto dal 58,6% della popolazione è in crescita (+0,8). In aumento anche la sfiducia verso soluzioni in grado di farci uscire dalla crisi economica (+1,5). Rispetto alla valutazione di aprile scorso, il dato di fiducia nell’economia è sceso di 1,4 punti.
Il dato che balza maggiormente agli occhi è il gradimento degli italiani nei confronti di Beppe Grillo che diventa il leader più amato che porta il Movimento 5 Stelle al 14,8% (+8,0), mentre cala di 4 punti quello verso il presidente Napolitano. Anche per Monti la discesa continua (-2,5) ed è a quota 52,9 la sfiducia degli italiani nella capacità di attuare le politiche necessarie per il rilancio del Paese.
Sono due i dati positivi che emergono dalla seconda edizione della Ricerca curata da Datamonitor. Il primo riguarda la certezza che l’Italia non corra il rischio dei default. Infatti il 57,9% della popolazione non teme di avere gli stessi problemi che sta vivendo la Grecia.
Il secondo è relativo alla fiducia che gli italiani hanno dei loro risparmi : il 54,9% si dichiara non preoccupato anche se aumentano le spese e la percentuale delle famiglie che non riesce più a mettere i soldi da parte è il 78,9%.