di elena
postato il 14/10/2011 ore 09:10
Sindaci, Fassino il più amato
È una new entry a imporsi nella classifica dei sindaci più amati dai propri cittadini, vale a dire Piero Fassino (Pd), nuovo primo cittadino di Torino, che in pochi mesi di mandato è riuscito a issarsi sul gradino più alto della classifica elaborata periodicamente dallo studio Monitorcittà-Datamonitor, che ha “fotografato” il gradimento ricevuto dai primi cittadini nei primi sei mesi del 2011.
La seconda piazza se l’è aggiudicata il sindaco di Verona, Flavio Tosi (Lega Nord), seguito a ruota dal “collega” di Firenze, Matteo Renzi (Pd).
Tutta del Nord la graduatoria relativa alla qualità dei servizi erogati, con Bolzano e Trento che svettano ancora sulle altre città, facendo da apripista a una lunga serie di capoluoghi settentrionali, con la sola eccezione della toscana Siena.
Dunque, Piero Fassino (Pd) guadagna quindi il primo posto tra i sindaci più apprezzati con il 68,5% del gradimento; al secondo posto c’è Flavio Tosi, con il 67,6% (in flessione dello 0,5% rispetto al precedente rilevamento), seguito da Renzi con il 65,9% (-1,7%); poco lontano dai primi c’è Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Buon esordio anche per Luigi De Magistris (Napoli, Idv), che conquista la quinta piazza con il 65% di consensi.
Fra i primi 45 sindaci, solo due quelli liguri: Paolo Strescino (Pdl, Imperia), al 15esimo posto con un gradimento del 60,1%, in crescita dello 0,5% sul secondo semestre del 2010; e Massimo Federici (Pd, La Spezia), 44esimo con il 55,4%, in crescita dello 0,6%. Nessuna menzione per Federico Berruti (Pd, Savona), mentre Marta Vincenzi (Pd, Genova) compare solo nella graduatoria della soddisfazione dei cittadini sull’operato dei sindaci delle “città metropolitane”: è al settimo posto, con un gradimento del 53,9%, in crescita dell’1,1% sul primo semestre del 2011.
Tornando a questa 15esima edizione di Monitorcittà, sono stati 48, su 110 Comuni capoluogo, i sindaci entrati nella “top 55%” di gradimento, tra cui sette new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale.
I 48 sindaci “graditi” da oltre il 55% dei loro concittadini sono 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del Nord, 12 del Centro e 17 del Sud. Otto dei primi 10 sindaci nella “top 55%” sono del Pd, gli altri due sono Tosi (Verona, Lega, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo). Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, occupa il 24esimo posto con il 58,2%, facendo registrare la crescita di consensi più marcata (+4,9%) di questa edizione. Decimo, invece, il neo-presidente dell’Anci, Graziano Delrio (Reggio Emilia), con il 61,3%.
Altra graduatoria messa a punto dai Monitorcittà (anche questa relativa al primo semestre del 2011) è quella dei sindaci delle cosiddette “aree metropolitane”, che vede al primo posto ancora il neosindaco di Torino, Piero Fassino (68,5% di consensi), seguito dal primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi (65,9%, -1,7%), seguito a sua volta da Luigi De Magistris (65%).
Infine, il capitolo dei migliori servizi erogati, che vede anche questa volta la vittoria della coppia Bolzano-Trento, le quali, rispettivamente con il 76,5 e il 71,3%, si impongono sulle altre per la qualità; al terzo posto c’è Belluno (65,8%), seguita da Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%).
Indagine Monitorcittà, a Reggio Emilia apprezzati sindaco e servizi
La rilevazione sui primi sei mesi del 2011; Merola, neoeletto, gradito dal 51.3% dei bolognesi: nono nell’elenco delle città metropolitane. Bene anche Reggi di Piacenza
Reggiani soddisfatti del proprio sindaco e dei servizi erogati dall’amministrazione comunale. Piacenza che plaude al suo primo cittadino. Mentre a Bologna Virginio Merola, eletto soltanto cinque mesi fa, è gradito dal 51.3% della popolazione (nono per quanto riguarda le città metropolitane). Sono i dati che emergono dalla consueta rilevazione di Monitorcittà, indagine che fotografa l’apprezzamento degli italiani, provincia per provincia, per i loro amministratori.
La rilevazione riguarda i primi sei mesi del 2011, e dunque è poco significativa per Bologna, con un primo cittadino appena eletto. Il sindaco più amato è Piero Fassino, anch’egli neoeletto a Torino (68.5%); seguono Flavio Tosi di Verona e Matteo Renzi di Firenze. Graziano Delrio, alla guida di Reggio Emilia da molti anni, si colloca al decimo posto con il 61.3%, in lieve calo rispetto all’anno scorso (-0.6%). Roberto Reggi, di Piacenza, si colloca invece al 36esimo posto. Per quanto riguarda invece l’erogazione dei servizi, in cima Bolzano e Trento: i trentini li apprezzano per oltre il 70%. A Reggio Emilia la medaglia di legno, con il 65%.
Modalità di rilevazione. La classifica dell’apprezzamento dei servizi, informano i ricercatori di Monitorcitta’, e’ stata ottenuta attraverso un indice medio relativo al livello di soddisfazione espresso dai cittadini intervistati su 23 servizi (anagrafe/stato civile, tributi, Urp, servizi scolastici, politiche per le imprese, servizi sociali, sicurezza, polizia municipale, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, manutenzione stradale, illuminazione stradale, verde/parchi pubblici, edilizia/urbanistica, turismo, cultura/spettacolo, sport, viabilita’/traffico, parcheggi, trasporto pubblico, gas, acqua, elettricita’).
Fassino il sindaco più apprezzato seguito da Tosi e Matteo Renzi
Il primo cittadino di Torino conquista il gradino più alto del podio con il 68,5 per cento dei consensi, secondo i dati Monitorcittà-Datamonitor. Al s
econdo posto il sindaco leghista di Verona, seguito da quello di Firenze. Risale Alemanno un po’ (24esimo posto). Buon esordio per De Magistris, Napoli, al quinto posto, subito dopo De Luca a Salerno. Nessuna donna in graduatoria.
In cima alla classifica dei sindaci più apprezzati dai concittadini c’è Piero Fassino, seguito dal suo collega di Verona Flavio Tosi e, in terza posizione, dal primo cittadino di Firenze Matteo Renzi: a stilare la graduatoria, relativa al primo semestre 2011, è la quindicesima edizione di Monitorcittà-Datamonitor, che evidenzia anche una forte rimonta del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno. Tra le curiosità sottolineate dagli autori della ricerca – che prende in considerazione i sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55 per cento di gradimento del loro operato – c’è la totale assenza nelle graduatorie di sindaci donna.
Il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) sale sul gradino più alto del podio con il 68,5 per cento; al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con il 67,6 per cento (-0,5 per cento), seguito da Matteo Renzi (Pd) con il 65,9 per cento (in calo rispetto allo scorso anno del 1,7 per cento). Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9 per cento sale al quarto posto con il 65,5 per cento.
Buon esordio di Luigi De Magistris (Napoli, Idv), che conquista il quinto posto con il 65 per cento di consensi.
In questa edizione sono 48 su 110 comuni capoluogo i sindaci che entrano nella ‘top 55 oer cento’, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale.
Fra i 48 sindaci presenti in classifica 31 sono di centrosinistra e 17 di centrodestra; dal punto di vista territoriale, il nord è in testa con 19 rappresentanti, mentre 12 sono del centro e 17 del sud.
Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55 per cento’ sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Ln, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo). Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, occupa il 24esimo posto con il 58,2 per cento, facendo registrare la crescita di consensi più cospicua (+4,9 per cento) di questa edizione. Alemanno è appaiato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, che però fa registrare un calo del 2,2 per cento. Decimo, invece il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia) con il 61,3 per cento.
Altra graduatoria messa a punto dai Monitorcittà (anche questa relativa al primo semestre 2011) è quella dei sindaci delle aree metropolitane, che vede al primo posto ancora il neosindaco di Torino Piero Fassino (68,5 per cento di consensi), seguito dal primo cittadino di Firenze Matteo Renzi (65,9 per cento, -1,7 per cento), seguito da Luigi De Magistris (65 per cento).
Renzi al terzo posto tra i sindaci più amati – Lo rivela lo studio Monitorcittà
I
l sindaco-rottamatore incontra il gradimento del 65,9% dei cittadini, guadagna una posizione nella classifica delle città metropolitane
Firenze, 13 ottobre 2011 – E’ al terzo posto nella classifica dei sindaci più amati il ‘rottamatore’ Matteo Renzi. Con il 65,9% di gradimento, il primo cittadino di Firenze si piazza subito dopo il collega di Verona Flavio Tosi, che ottiene il 67,6% di consensi. Mentre il neosindaco di Torino, Piero Fassino, in pochi mesi di mandato guadagna il podio, con il 68,5% di apprezzamento. La speciale classifica, elaborata dallo studio Monitorcittà – Datamonitor, registra il gradimento dei concittadini per il loro sindaco nei primi 6 mesi del 2011.
Renzi guadagna però una posizione e si classifica secondo (sempre con il 65,9%) nella graduatoria dei sindaci delle aree metropolitane, che vede al primo posto ancora Piero Fassino (ancora con il 68,5%). Terzo stavolta il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris (con il 65%). Buoni risultati per il sindaco rottamatore che però, rispetto alla precedente classifica, perde l’1,7%. Chissà che non sia colpa (anche) del forte impegno politico sul fronte nazionale. In questi giorni, infatti, Renzi è impegnato a preparare la seconda convention dei rottamatori alla Leopolda, in cui ha già annunciato un ‘big bang’. Di certo il gradimento dei cittadini non trova analogo riscontro anche tra i colleghi di partito.
Altro discorso per il capitolo “migliori servizi erogati”, tra le città toscane, spicca solo Siena, ma si piazza al decimo posto con il 59,6% di apprezzamento da parte dei cittadini, le prime 20 posizioni della classifica sono tutte occupate da città del Nord.
De Luca e de Magistris tra i primi cinque sindaci d’Italia – Due campani nella Top List dei primi cittadini più amati: il salernitano si aggiudica il quarto posto, alle sue spalle l’ex pm. – Sindaci al Top: De Luca con il collega di Firenze Matteo Renzi
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ed il suo collega salernitano, Vincenzo De Luca, sono tra i primi cittadini più amati d’Italia. A decretare la graduatoria, che prende in considerazione i sindaci dei capoluoghi di provincia che, nel primo semestre 2011, hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato, è la 15a edizione di Monitorcittà-Datamonitor. A salire sul gradino più alto è Piero Fassino, del Pd, che conquista i torinesi con il 68,5% di consensi; sul podio anche il primo amministratore di Verona Flavio Tosi (Lega Nord, 67,6%) ed il fiorentino Matteo Renzi (Pd, 65,9%).
OTTIMO ESORDIO PER DE MAGISTRIS – Secondo la ricerca, De Luca sfiora il podio aggiudicandosi il quarto posto con il 65,5% di apprezzamento. Un risultato eccellente ma non certo una novità per il sindaco di Salerno al suo terzo mandato. Ottimo esordio, invece, per il nuovo residente di Palazzo San Giacomo: con il 65% delle preferenze, de Magistris si piazza al quinto posto nella graduatoria generale e al terzo nella classifica delle aree metropolitane dopo Piero Fassino e Matteo Renzi.
Comuni,Fassino il sindaco piu’apprezzato
E’ Piero Fassino il sindaco piu’ apprezzato dai concittadini: sopravanza i colleghi di Verona Flavio Tosi e Firenze Matteo Renzi: a decretare la graduatoria dei sindaci piu’ amati, nel primo semestre 2011,e’ l’indagine di Monitorcitta’, che evidenzia anche una forte rimonta del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Tra le curiosita’ sottolineate dagli autori della ricerca – che considera o sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato il 55% di gradimento – l’ assenza di sindaci donna.
“U cap’ abbasce” di Emiliano…
Se proprio vuole consolarsi il sindaco di Bari, Michele Emiliano (Pd) potrebbe leggere solo la classifica di gradimento dei primi cittadini alla
guida delle nove città italiane elevate al rango di “area metropolitana”. Qui – in base ai dai pubblicati nella 15esima edizione di Monitor Città (effettuata dall’Istituto di ricerca Datamonitor) – è un gradino sotto il podio (al quarto posto) insieme al sindaco di Roma, Gianni Alemanno (Pdl) con i 58,2 per cento del gradimento. Solo che Alemanno, dal primo al secondo trimestre 2011, ha accresciuto il suo consenso di 4,9 punti, mentre Emiliano lo ha diminuito del 2,2. Una percentuale che, però, li pone al 24esimo posto dei sindaci “più amati d’Italia”.
Bene, il più amato di tutti è una new entry: il sindaco di Torino, Piero Fassino (Pd) che è primo nella classica dei tutti i sindaci (con il 68,5), quindi conseguentemente è il primo in classifica anche per le città aree metropolitane. E gioiscono anche i sindaci di Verona, Flavio Tosi (Lega Nord, 67,6) e di Firenze, Matteo Renzi (Pd, 65,9) stabilmente sul podio da diverse edizioni. Anzi, Tosi e Renzi han¬no motivi in più per sorridere del loro gradimento perché mentre Fassino è stato e¬letto nel giugno scorso e quindi l’alto gradimento potrebbe essere legato all’entusiasmo iniziale, al contrario Tosi è alla guida del suo Comune da oltre quattro anni (eletto nella primavera del 2007), mentre Renzi da oltre due anni (primavera del 2009). E cosa dire del gradimento del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca (Pd, 65,5), che si piazza al quarto posto nazionale nonostante sia al quarto mandato. Questo significa che De Luca, Tosi ma anche Renzi godono della fiducia dei propri cittadini nonostante la pratica quotidiana dell’attività amministrativa. Una quotidianità che non premia, almeno in questo periodo, il sindaco di Bari. specie se il dato pubblicato oggi viene raffrontato con quelli precedentemente pubblicati da Datamonitor:a dicembre 2010 Emiliano era nella classifica dei top ten all’ottavo posto, mentre un anno fa si piazzava 12esimo.
Cosa è accaduto dall’inizio dell’anno all’estate scorsa? Quali sono gli episodi che possono aver danneggiato il gradimento del primo cittadino? Forse ai baresi non gradiscono che il loro sindaco sia più proiettato versi altri Palazzi (si parla tanto della sua possibile candidatura a presidente della Regione) che lo porta, magari, a interessarsi poco delle vicende cittadine.
In ogni caso Emiliano se proprio vuole trovare una sorta di consolazione, scoprirà scorrendo l’elenco dei 48 sindaci italiani che hanno ottenuto più del 55% di gradimento non troverà nessun altro sindaco pugliese. Non solo ma scorrendo l’elenco delle città che offrono i servizi migliori non troverà neppure un collega meridionale.
Lui si potrà, pure, consolare. I baresi meno, specie quelli che si continueranno perché i residenti di Trento e Bolzano hanno da sempre servizi migliori.
Monitor città- Fassino il sindaco più amato. De Luca e De Magistris ai primi posti Fausto Pepe e Benevento fuori da ogni graduatoria
E’ una new entry a imporsi nella classifica dei sindaci più amati dai propri cittadini, vale a dire Piero Fassino, neo primo cittadino di Torino che in pochi mesi di mandato riesce a issarsi sul gradino più alto della speciale classifica elaborata dallo studio Monitorcittà-Datamonitor, che ha fotografato il gradimento ricevuto nei primi 6 mesi del 2011. La seconda piazza se l’aggiudica il sindaco di Verona Flavio Tosi, seguito a ruota dal suo collega di Firenze Matteo Renzi.
Tutta del Nord invece la graduatoria relativa alla qualità dei servizi erogati, con Bolzano e Trento che svettano ancora sulle altre città, facendo da apripista a una lunga serie di capoluoghi del Nord, con la sola eccezione della toscana Siena.
Il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) guadagna quindi il primo posto tra i sindaci più apprezzati con il 68,5%; al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con il 67,6% (-0,5%), seguito da Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% (-1,7%).
Poco lontano dai primi c’è Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Buon esordio, inoltre, di Luigi De Magistris (Napoli, Idv), che conquista la quinta piazza con il 65% di consensi.
In questa 15/ma edizione di Monitorcittà sono 48, su 110 comuni capoluogo, i sindaci che entrano nella ‘top 55%’ di gradimento, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale.
I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud.
Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55%’ sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Ln, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, PdL, settimo). Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, occupa il 24/mo posto con il 58,2%, facendo registrare la crescita di consensi più marcata (+4,9%) di questa edizione. Alemanno è appaiato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, che però fa registrare un calo del 2,2%. Decimo invece il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia), con il 61,3%.
Altra graduatoria messa a punto dai Monitorcittà (anche questa relativa al primo semestre 2011) e’ quella dei sindaci delle aree metropolitane, che vede al primo posto ancora il neosindaco di Torino Piero Fassino (68,5% di consensi), seguito dal primo cittadino di Firenze Matteo Renzi (65,9%, -1,7%), seguito da Luigi De Magistris (65%).
Il capitolo dei migliori servizi erogati vede anche questa volta la vittoria della coppia Bolzano-Trento, le quali, rispettivamente con il 76,5 e il 71,3%, si impongono sulle altre per la qualità; al terzo posto Belluno (65,8%), seguita da Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%). Ad eccezione di Siena, al decimo posto con il 59,6%, le prime 20 posizioni della classifica sono occupate da città del Nord.
Merola in zona retrocessione: il sindaco di Bologna tra i meno amati d’Italia - Fassino batte tutti: è lui il più amato. Bene anche Tosi, Renzi e De Magistris. In Emilia Romagna se la cava bene Graziano Delrio, neo presidente dell’Anci
Non parlate di classifiche di questi tempi a Bologna. I pacati cittadini del capoluogo emiliano potrebbero non prenderla bene. E ne avrebbero ben ragione. L’amatissima squadra di calcio, dopo cinque partite, giace infatti in fondo alla classifica di Serie A con appena un punto e un pareggio. Presidente e società hanno già provato a sterzare e pochi giorni fa hanno cambiato allenatore. Ma a finire in fondo, in zona retrocessione, si è ritrovato anche il neo-sindaco della città, Virginio Merola, che su una classifica dell’istituto Datamonitor che valutava il gradimento dei primi cittadini delle città metropolitane, si è ritrovato giù giù, al nono e ultimo posto. Se al vertice della classifica infatti si piazza Piero Fassino, a capo del Comune di Torino, con il 68,5 % del gradimento, Merola ha raccolto appena il 51,3 %.
Certo, vista la recente elezione non ci dovrebbe essere rischio esonero per il primo cittadino bolognese del Partito democratico, ma sicuramente la prima rilevazione statistica sul gradimento del suo operato non incoraggia. La rilevazione ha riguardato le opinioni di un campione rappresentativo (circa un migliaio) di bolognesi. La statistica, rilevata tra maggio e luglio scorsi ha riguardato diversi temi: i tributi, le relazioni con il pubblico, i servizi scolastici, le politiche per le imprese, i servizi sociali, la sicurezza, la polizia municipale, la raccolta rifiuti, la pulizia strade, la manutenzione strade, l’illuminazione strade, il verde e i parchi pubblici, l’edilizia e l’urbanistica, il turismo, la cultura e spettacolo, lo sport, il traffico, il trasporto pubblico, il gas, l’acqua e l’elettricità.
Soprattutto si chiedeva ai cittadini un giudizio sulla persona del sindaco e sulla giunta comunale. Si verificava insomma la conoscenza e il gradimento sull’operato e il profilo di immagine percepito.
Tra le città metropolitane, dopo Fassino al secondo posto c’è Matteo Renzi di Firenze seguito da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. C’è poi una classifica che riguarda tutti i sindaci dei capoluoghi di Provincia dove Merola, non raggiungendo il 55 %, non è neppure considerato tra i primi 48. In questa classifica è ancora Piero Fassino al vertice, Flavio Tosi di Verona, invece, è secondo, mentre Matteo Renzi è terzo. Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca, sindaco di Salerno, che con un + 3,9 % sale al quarto posto con il 65,5%. Luigi De Magistris esordisce al quinto posto con il 65% di consensi. In questa classifica il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, neo-presidente dell’Anci è decimo.
Mentre quella sui sindaci delle aree metropolitane era alla sua prima edizione e d’ora in poi verrà rilevata ogni tre mesi, la classifica dei capoluoghi di provincia è rilevata invece dal 2004, a cadenza semestrale. Il campionato insomma è appena iniziato e per Merola uscire dalla zona retrocessione potrebbe ancora essere possibile.
Sindaci, De Luca e de Magistris tra i primi cinque in classifica
Nella graduatoria dei primi cittadini più amati dagli italiani, De Luca si conferma tra i nomi di vertice. Ma la sorpresa è il sindaco di Napoli, che entra nella top five dopo le deludenti valutazioni sulla giunta Iervolino
E’ Piero Fassino il sindaco più apprezzato dai propri concittadini, che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo amministratore di Firenze Matteo Renzi. Ma la sorpresa è Luigi de Magistris, che si piazza quinto alle spalle del collega di Salerno, Vincenzo De Luca. A decretare la graduatoria dei sindaci più amati dai cittadini, nel primo semestre 2011, è la 15/ma edizione di Monitorcittà-Datamonitor, che evidenzia anche una forte rimonta del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno. Tra le curiosità sottolineate dagli autori della ricerca – che prende in considerazione i sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato – la totale assenza nelle graduatorie di sindaci donna.
Il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) guadagna quindi il gradino più alto del podio con il 68,5%; al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con il 67,6% (-0,5%), seguito da Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% (-1,7%). Appena fuori dal podio, il salernitano De Luca (Pd), che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Ottimo esordio di de Magistris (Idv), che conquista il quinto posto con il 65% di consensi.
In questa edizione sono 48 su 110 comuni capoluogo i sindaci che entrano nella top 55%, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Fassino, de Magistris, Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud.
Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55%’ sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Ln, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo).
Altra graduatoria messa a punto dai Monitorcittà (anche questa relativa al primo semestre 2011) è quella dei sindaci delle aree metropolitane, che vede al primo posto ancora il neosindaco di Torino Fassino (68,5% di consensi), seguito da Renzi (65,9%, -1,7%), e da e Magistris (65%).
Bolzano e Trento prime città italiane per qualità dei servizi
Belluno al terzo posto. Pubblicati i risultati della ricerca Monitorcittà: Fassino è il sindaco più apprezzato. Sul podio anche Tosi (Verona) e Renzi (Firenze), in rimonta Alemanno. Promossi anche Claudio Pedrotti (Pordenone) e Roberto Cosolini (Trieste).
E’ Piero Fassino il sindaco più apprezzato dai propri concittadini, che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo amministratore di Firenze, Matteo Renzi: a decretare la graduatoria dei sindaci più amati dai cittadini, nel primo semestre 2011, è la 15/ma edizione di Monitorcittà-Datamonitor, che evidenzia anche una forte rimonta del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno.
Tra le curiosità sottolineate dagli autori della ricerca – che prende in considerazione i sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato – la totale assenza nelle graduatorie di sindaci donna. Il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) guadagna quindi il gradino più alto del podio con il 68,5%; al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con il 67,6% (-0,5%), seguito da Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% (-1,7%).
Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Buon esordio di Luigi De Magistris (Napoli, Idv), che conquista il quinto posto con il 65% di consensi.
In questa edizione sono 48 su 110 comuni capoluogo i sindaci che entrano nella ‘top 55%’, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud.
Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55%’ sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Ln, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo). Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, occupa il 24/mo posto con il 58,2%, facendo registrare la crescita di consensi più cospicua (+4,9%) di questa edizione. Alemanno è appaiato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, che però fa registrare un calo del 2,2%.
Decimo, invece il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia) con il 61,3%. Altra graduatoria messa a punto dai Monitorcittà (anche questa relativa al primo semestre 2011) è quella dei sindaci delle aree metropolitane, che vede al primo posto ancora il neosindaco di Torino Piero Fassino (68,5% di consensi), seguito dal primo cittadino di Firenze Matteo Renzi (65,9%, -1,7%), seguito da Luigi De Magistris.
COMUNI: INDAGINE; SERVIZI, SU PODIO BOLZANO E TRENTO – Sono ancora Bolzano e Trento, rispettivamente con il 76,5 e il 71,3%, le città con la qualità dei servizi erogati più apprezzati; al terzo posto Belluno (65,8%), seguita da Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%). Ad eccezione di Siena, al decimo posto con il 59,6%, le prime 20 posizioni della classifica sono occupate da città del Nord: a stilare la speciale classifica dei servizi più apprezzati dai cittadini ha pensato la consueta rilevazione di Monitorcittà, che ha fotografato i primi 6 mesi del 2011.
La classifica dell’apprezzamento dei servizi, informano i ricercatori di Monitorcittà, è stata ottenuta attraverso un indice medio relativo al livello di soddisfazione espresso dai cittadini intervistati su 23 servizi (anagrafe/stato civile, tributi, Urp, servizi scolastici, politiche per le imprese, servizi sociali, sicurezza, polizia municipale, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, manutenzione stradale, illuminazione stradale, verde/parchi pubblici, edilizia/urbanistica, turismo, cultura/spettacolo, sport, viabilità/traffico, parcheggi, trasporto pubblico, gas, acqua, elettricità).
Monitorcittà, gradimento di Giuliano Pisapia al 54,3%
I
l sindaco debutta nel tradizionale ranking al sesto posto nelle grandi città, dietro a Fassino, Alemanno e Renzi. Pesano, forse, le incertezze sul futuro “economico” di Milano.
Pisapia arranca un pochino, al sesto posto, mentre un primo cittadino “debuttante” vola. La quindicesima edizione dell’indagine Monitorcittà, dell’istituto di ricerca Datamonitor (ex Fullresearch), infatti, sull’apprezzamento dei sindaci vede al vertice della classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (Pd) con il 68,5%.
Al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 67,6%, in calo dello 0,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% di consensi (-1,7%). Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), Sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Luigi De Magistris (Napoli, Idv) esordisce al quinto posto con il 65% di consensi.
Classifica dei sindaci più amati: Renzi al terzo posto
„Stilata la classifica dei sindaci più amati d’Italia. Primo il sindaco di Torino Piero Fassino, Renzi scende di due posizione con un calo di preferenze dell’1,7%“
Renzi viene scalzato dalla vetta e arretra nella classifica dei sindaci più amati, sempre sul podio ma al terzo posto. La 15/ma edizione della graduatoria è stata stilata, riferendosi al primo semestre dell’anno in corso, da Monitorcittà-Datamonitor.
Il neo sindaco di Torino ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi la medaglia d’oro, 68,5% di preferenze, mentre al secondo posto è arrivato il collega di Verona Flavio Tosi con il 67,6%, seguito dal mayor gigliato sceso al 65,9% in calo dell’-1,7%. Il sondaggio si basa sugli amministratori dei capoluoghi di provincia, con oltre il 55% di gradimento. Il campione ha mostrato un forte apprezzamento per le nuove leve arrivati ai vertici delle amministrazioni. Sono 48 i sindaci entrati nella graduatoria: 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud (31 di centrosinistra, otto tra i primi dieci del PD, e 17 di centrodestra) .
La classifica viene redatta in base alla soddisfazione dei cittadini su 23 servizi (anagrafe/stato civile, tributi, Urp, servizi scolastici, politiche per le imprese, servizi sociali, sicurezza, polizia municipale, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, manutenzione stradale, illuminazione stradale, verde/parchi pubblici, edilizia/urbanistica, turismo, cultura/spettacolo, sport, viabilità/traffico, parcheggi, trasporto pubblico, gas, acqua, elettricità).
Piero Fassino sindaco più amato d’Italia: la speciale classifica di Monitorcittà-Datamonitor
„Emerge dallo studio di Monitorcittà-Datamonitor. Il primo cittadino di Torino è in cima a questa speciale classifica con il 65,5% di consenso nel capoluogo piemontese, seguono Tosi (Verona) e Renzi (Firenze)“
Piero Fassino sindaco più amato d’Italia: la speciale classifica di Monitorcittà-Datamonitor
„Dopo solo pochi mesi dall’elezione a primo cittadino di Torino, Piero Fassino è già il sindaco più amato dai propri cittadini. La speciale classifica è stata elaborata dallo studio di Monitorcittà-Datamonitor, cha ha fotografato il gradimento ricevuto nei primi 6 mesi del 2011. Fassino, con il 68,5% del consenso, riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo amministratore di Firenze Matteo Renzi.
In questa 15/ma edizione di Monitorcittà sono 48, su 110 comuni capoluogo, i sindaci che entrano nella ‘top 55%’ di gradimento, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud. Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55%’ sono del Pd. In questa speciale classifica, che prende in considerazione i sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato, c’è una totale assenza nelle graduatorie di sindaci donna.
Monitorcittà: Fassino sindaco più amato
E’ Piero Fassino il sindaco più apprezzato dai propri concittadini(68,5%) che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi(67,6%) in calo dello 0,5% e il primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi(65,9%) che perde l’1,7%.
A decretare la graduatoria dei sindaci più amati dai cittadini,nel primo semestre 2011,è la 15ma edizione di Monitor città-Datamonitor, che evidenzia anche na forte rimonta del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Sesto nella classifica il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia con il 54,3% dei consensi.
Monitorcittà: Fassino sindaco più amato
Monitorcittà: Fassino sindaco più amato 11.56 Monitorcittà: Fassino sindaco più amato E’ Piero Fassino il sindaco più apprez- zato dai propri concittadini(68,5%) che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi(67,6%) in calo dello 0,5% e il primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi(65,9%) che perde l’1,7%.
Piero Fassino (Torino), Flavio Tosi (Verona) e Matteo Renzi (Firenze) sono i tre sindaci piu’ apprezzati in Italia. E’ quanto emerge dallo studio Monitorcitta’ di Datamonitor, istituto di ricerca del gruppo BSE, diretto da Natascia Turato, che vede al vertice della classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (PD) con il 68,5%. Al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 67,6%, in calo dello 0,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, PD) con il 65,9% di consensi (-1,7%).
Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (PD), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%.
Luigi De Magistris (Napoli, IDV) esordisce al quinto posto con il 65% di consensi. Monitorcitta’ enumera i sindaci dei capoluoghi di Provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. In questa edizione 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste), Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud. Otto dei primi dieci sindaci nella “top 55%” sono del PD – gli altri 2 sono Tosi (Verona, Lega Nord, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, PDL, settimo). Gianni Alemanno, sindaco di Roma, e’ al 24esimo posto con il 58,2% facendo registrare la crescita di consensi piu’ cospicua, + 4,9%, di questa edizione. Alemanno e’ appaiato a Michele Emiliano, Sindaco di Bari, che pero’ fa registrare un calo del 2,2%, tra le frenate di consensi piu’ accentuate. Il neo-Presidente dell’ANCI Graziano Delrio (Reggio Emilia) e’ decimo (61,3%).
Oltre all’apprezzamento dei Sindaci, Datamonitor fotografa la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualita’ dei servizi erogati. Sul podio si conferma il duo Bolzano-Trento, rispettivamente con il 76,5% e il 71,3%. Al terzo posto Belluno con il 65,8%. Seguono Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%).
Ad eccezione di Siena, al decimo posto con 59,6%, i primi venti posti della classifica sono occupati da citta’ del Nord. Da questo semestre inoltre Datamonitor effettua un nuovo rilevamento dedicato ai Sindaci delle Citta’ Aree Metropolitane. In testa alla classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (PD) con il 68,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, PD) con il 65,9% di consensi (-1,7%). Al terzo posto Luigi De Magistris (Napoli, IDV) con il 65%. Gianni Alemanno (Roma, PDL), e’ quarto con il 58,2% appaiato con Michele Emiliano (Bari, PD).
COMUNI: SONDAGGIO; FASSINO SINDACO PIU’ AMATO, POI TOSI E RENZI
Piero Fassino (Torino), Flavio Tosi (Verona) e Matteo Renzi (Firenze) sono i tre sindaci piu’ apprezzati in Italia. E’ quanto emerge dallo studio Monitorcitta’ di Datamonitor, istituto di ricerca del gruppo BSE, diretto da Natascia Turato, che vede al vertice della classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (PD) con il 68,5%. Al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 67,6%, in calo dello 0,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, PD) con il 65,9% di consensi (-1,7%).
Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (PD), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%.
Luigi De Magistris (Napoli, IDV) esordisce al quinto posto con il 65% di consensi. Monitorcitta’ enumera i sindaci dei capoluoghi di Provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. In questa edizione 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste), Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud. Otto dei primi dieci sindaci nella “top 55%” sono del PD – gli altri 2 sono Tosi (Verona, Lega Nord, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, PDL, settimo). Gianni Alemanno, sindaco di Roma, e’ al 24esimo posto con il 58,2% facendo registrare la crescita di consensi piu’ cospicua, + 4,9%, di questa edizione. Alemanno e’ appaiato a Michele Emiliano, Sindaco di Bari, che pero’ fa registrare un calo del 2,2%, tra le frenate di consensi piu’ accentuate. Il neo-Presidente dell’ANCI Graziano Delrio (Reggio Emilia) e’ decimo (61,3%).
Oltre all’apprezzamento dei Sindaci, Datamonitor fotografa la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualita’ dei servizi erogati. Sul podio si conferma il duo Bolzano-Trento, rispettivamente con il 76,5% e il 71,3%. Al terzo posto Belluno con il 65,8%. Seguono Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%).
Ad eccezione di Siena, al decimo posto con 59,6%, i primi venti posti della classifica sono occupati da citta’ del Nord. Da questo semestre inoltre Datamonitor effettua un nuovo rilevamento dedicato ai Sindaci delle Citta’ Aree Metropolitane. In testa alla classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (PD) con il 68,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, PD) con il 65,9% di consensi (-1,7%). Al terzo posto Luigi De Magistris (Napoli, IDV) con il 65%. Gianni Alemanno (Roma, PDL), e’ quarto con il 58,2% appaiato con Michele Emiliano (Bari, PD).
COMUNI: INDAGINE, FASSINO E’ IL SINDACO PIU’ APPREZZATO
E’ Piero Fassino il sindaco più apprezzato dai propri concittadini, che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo amministratore di Firenze Matteo Renzi: a decretare la graduatoria dei sindaci più amati dai cittadini, nel primo semestre 2011, è la 15/ma edizione di Monitorcittà-Datamonitor, che evidenzia anche una forte rimonta del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno.
Tra le curiosità sottolineate dagli autori della ricerca – che prende in considerazione i sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato – la totale assenza nelle graduatorie di sindaci donna. Il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) guadagna quindi il gradino più alto del podio con il 68,5%; al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con il 67,6% (-0,5%), seguito da Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% (-1,7%).
Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Buon esordio di Luigi De Magistris (Napoli, Idv), che conquista il quinto posto con il 65% di consensi. In questa edizione sono 48 su 110 comuni capoluogo i sindaci che entrano nella ‘top 55%’, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud.
Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55%’ sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Ln, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo). Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, occupa il 24/mo posto con il 58,2%, facendo registrare la crescita di consensi più cospicua (+4,9%) di questa edizione. Alemanno è appaiato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, che però fa registrare un calo del 2,2%.
Decimo, invece il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia) con il 61,3%. Altra graduatoria messa a punto dai Monitorcittà (anche questa relativa al primo semestre 2011) è quella dei sindaci delle aree metropolitane, che vede al primo posto ancora il neosindaco di Torino Piero Fassino (68,5% di consensi), seguito dal primo cittadino di Firenze Matteo Renzi (65,9%, -1,7%), seguito da Luigi De Magistris.
COMUNI: INDAGINE; SERVIZI, SU PODIO BOLZANO E TRENTO – Sono ancora Bolzano e Trento, rispettivamente con il 76,5 e il 71,3%, le città con la qualità dei servizi erogati più apprezzati; al terzo posto Belluno (65,8%), seguita da Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%). Ad eccezione di Siena, al decimo posto con il 59,6%, le prime 20 posizioni della classifica sono occupate da città del Nord: a stilare la speciale classifica dei servizi più apprezzati dai cittadini ha pensato la consueta rilevazione di Monitorcittà, che ha fotografato i primi 6 mesi del 2011. La classifica dell’apprezzamento dei servizi, informano i ricercatori di Monitorcittà, è stata ottenuta attraverso un indice medio relativo al livello di soddisfazione espresso dai cittadini intervistati su 23 servizi (anagrafe/stato civile, tributi, Urp, servizi scolastici, politiche per le imprese, servizi sociali, sicurezza, polizia municipale, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, manutenzione stradale, illuminazione stradale, verde/parchi pubblici, edilizia/urbanistica, turismo, cultura/spettacolo, sport, viabilità/traffico, parcheggi, trasporto pubblico, gas, acqua, elettricità).
COMUNI: INDAGINE; SERVIZI,SU PODIO BOLZANO E TRENTO- MONITORCITTA’,IN PRIMI 20 POSTI CITTA’ NORD CON ECCEZIONE SIENA
Sono ancora Bolzano e Trento, rispettivamente con il 76,5 e il 71,3%, le citta’ con la qualita’ dei servizi erogati piu’ apprezzati; al terzo posto Belluno (65,8%), seguita da Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%). Ad eccezione di Siena, al decimo posto con il 59,6%, le prime 20 posizioni della classifica sono occupate da citta’ del Nord: a stilare la speciale classifica dei servizi piu’ apprezzati dai cittadini ha pensato la consueta rilevazione di Monitorcitta’, che ha fotografato i primi 6 mesi del 2011.
La classifica dell’apprezzamento dei servizi, informano i ricercatori di Monitorcitta’, e’ stata ottenuta attraverso un indice medio relativo al livello di soddisfazione espresso dai cittadini intervistati su 23 servizi (anagrafe/stato civile, tributi, Urp, servizi scolastici, politiche per le imprese, servizi sociali, sicurezza, polizia municipale, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, manutenzione stradale, illuminazione stradale, verde/parchi pubblici, edilizia/urbanistica, turismo, cultura/spettacolo, sport, viabilita’/traffico, parcheggi, trasporto pubblico, gas, acqua, elettricita’). (ANSA).
Comuni: indagine, Fassino sindaco piu’amato poi Tosi e Renzi
E’ Piero Fassino il sindaco piu’ apprezzato dai propri concittadini: sopravanza il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo cittadino di Firenze Matteo Renzi.
A decretare la graduatoria dei sindaci piu’ amati dai cittadini, nel primo semestre 2011, e’ la 15/a edizione di Monitorcitta’.
Il neosindaco di Torino guadagna il gradino piu’ alto del podio con il 68,5%, Tosi ottiene il 67,6% (-0,5% rispetto al 2010), Renzi il 65,9% (-1,7%). Altra graduatoria di Monitorcitta’ e’ quella dei sindaci delle aree metropolitane: primo ancora Fassino, seguito da Renzi e da Luigi De Magistris.(ANSA).
Comuni: indagine, Tosi dopo Fassino per sindaci piu’ amati – Graduatoria dell’apprezzamento cittadini per primo semestre 2011
C’e’ Flavio Tosi, sindaco di Verona, dietro Piero Fassino, di Torino, il sindaco piu’ apprezzato dai propri concittadini: a decretare tale graduatoria,nel primo semestre 2011, e’ a 15/ma edizione di Monitorcitta’-Datamonitor, che evidenzia anche una rimonta del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno.
Tra le curiosita’ emerse dalla ricerca – che prende in esame i sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato – l’assenza nelle graduatorie di sindaci donna. (ANSA).
Fassino e’ il sindaco piu’ amato d’Italia dai concittadini – Gradimento torinesi al 68,5%. Al secondo posto Tosi, poi Renzi
E’ una new entry a imporsi nella classifica dei sindaci piu’ amati dai propri cittadini: Piero Fassino (Pd) in pochi mesi di mandato ha conquistato, con il 68,5% dei consensi, il gradino piu’ alto nella graduatoria elaborata da Monitorcitta’-Datamonitor.
L’indagine ha fotografato il gradimento nei primi 6 mesi dell’anno. Al secondo posto il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi (67,6%), al terzo Matteo Renzi (Pd, 65,9%).
Classifica “Monitor Città”: Dipasquale 22° tra i sindaci .
Pubblicata la graduatoria dei sindaci delle città italiane che hanno superato la soglia del 55% di gradimento: il sindaco Dipasquale, primo tra i siciliani, al 22° posto con il 58,6%
Resa nota la graduatoria della 15^ edizione di “Monitor Citta”, la speciale classifica dei Sindaci che Fullresearch realizza ogni sei mesi pubblicando i nomi dei sindaci delle città italiane capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia del 55% del gradimento del loro operato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini intervistati sulla qualità di 23 servizi.
Nella nuova classifica, relativa al I° semestre 2011, il Sindaco Nello Dipasquale si conferma, come nella precedente edizione, al 22° posto con il 58,6% di gradimento che è però salito dello 0,5% rispetto al 2° semestre 2010 (58,1%) e di 1,4% rispetto al 1° semestre dello stesso anno (57,2%).
L’edizione numero 15 di “Monitor Città” vede nelle prime tre posizioni il Sindaco di Torino Piero Fassino con il 68,5%, seguito da Flavio Tosi di Verona con il 67,6% e da Matteo Renzi di Firenze con lo 65,9%. Per quanto concerne i sindaci siciliani, solo tre rientrano nella speciale graduatoria che vede al primo posto il Sindaco di Ragusa Nello Dipasquale con il 58,6%, secondo il Sindaco di Trapani Girolamo Fazio con il 57,6% e terzo il Sindaco di Enna Paolo Garofalo con il 55,7%.
“Sono soddisfatto del risultato dell’indagine della Fullresearch – dichiara il primo cittadino Nello Dipasquale – che continua a premiare il lavoro portato avanti dal sottoscritto e da tutta l’Amministrazione Comunale”.
Monitor Città, nella classifica dei sindaci più amati Emiliano perde posizioni – Monitor Città, Emiliano in discesa nella classifica dei sindaci più amati
Nella 15ma edizione dell’indagine Monitor Città, il sindaco di Bari occupa il 24° posto in compagnia di Alemanno (Roma) e Cosolini (Trieste). Ma i consensi raccolti dal sindaco rispetto alla precedente rilevazione calano del 2,2%
Il sindaco più amato di Italia è il neoeletto primo cittadino di Torino, Piero Fassino, seguito a ruota da Flavio Tosi (Verona) e Matteo Renzi (Firenze). A fornire i dati, riferiti al primo semestre del 2011, è la quindicesima edizione di Monitor Città-Data Monitor che registra il gradimento dell’operato dei primi cittadini sulla base di un giudizio espresso dai cittadini.
E al sindaco di Bari che posto spetta nella classifica? Quest’anno Michele Emiliano perde qualche posizione, e bisogna scorrere un po’ verso il basso per vedere comparire il suo nome, al 24° posto. Insieme al sindaco di Roma Gianni Alemanno, in rimonta rispetto all’anno scorso (+4,9%), e alla “new entry” Roberto Cosolini, sindaco di Trieste. A differenza degli altri due primi cittadini, però, il nostro sindaco risulta in discesa. Nella precedente rilevazione, infatti, relativa al secondo semestre del 2010, il sindaco Emiliano occupava l’ottava posizione con ben il 61,7% dei consensi, che si sono invece ridotti del 2,2% quest’anno, provocando la discesa in classifica.
Emiliano resta invece ai primi posti nella classifica dei sindaci delle aree metropolitane: in questo caso, infatti, al sindaco di Bari spetta il quarto posto, anche in questo caso insieme al sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Fuori classifica invece la città di Bariper quanto riguarda l’altra rilevazione effettuata da Monitor Città, ovvero quella relativa all’apprezzamento della qualità dei servizi, ottenuta attraverso un indice medio relativo al livello di soddisfazione espresso dai cittadini intervistati su 23 servizi (anagrafe/stato civile, tributi, URP, servizi scolastici, politiche per le imprese, servizi sociali, sicurezza, polizia municipale, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, manutenzione stradale, illuminazione stradale, verde/parchi pubblici, edilizia/urbanistica, turismo, cultura/spettacolo, sport, viabilità/traffico, parcheggi, trasporto pubblico, gas, acqua, elettricità). Ad occupare le venti posizioni sono infatti tutte città del nord, ad eccezione di Siena, unica città “più a sud”, che conquista il 10° posto.
Pescara Monitor Citta’, Idv: Mascia e Testa bocciati nella classifica di gradimento
“Mascia e’ tra i sindaci con il piu’ basso indice di gradimento d’Italia. Ora c’e’ da sperare che un risultato cosi’ mortificante lo porti a fare un riflessione sull’incapacita’ che ha espresso finora di rispondere alle esigenze dei pescaresi”.
E’ quanto dichiara Carlo Sciarra, coordinatore cittadino IdV, commentando i risultati della 15° edizione di Monitor Citta’ in cui il sindaco di Pescara e’ tra quelli che nel sondaggio non hanno raggiunto nemmeno il 55% dei consensi di gradimento del suo operato.
“Se e’ tra gli ultimi in Italia – prosegue Sciarra – in Abruzzo Mascia e’ proprio ultimo in classifica: insomma la bocciatura dei cittadini pescaresi e’ sonora e senza sconti. Per lui, ma anche per il Presidente della Provincia, Testa che pure ha mancato la sufficienza come indice di gradimento. Un centro destra, dunque, bocciato a tutti i livelli.
I pescaresi si sono resi conto che queste amministrazioni non hanno mai avuto credibilita’ e autorevolezza rispetto ai governi cosiddetti amici a livello regionale e nazionale. Se, infatti, il nazionale vuole imporre il pedaggio sull’Asse attrezzato Chieti – Pescara ed il presidente Chiodi dei 500 mila euro a disposizione per gli ospedali non ha previsto neppure un centesimo per Pescara, un motivo ci sara’.
E questi sono solo due degli esempi piu’ eclatanti a cui potrebbero aggiungersi la questione del porto,la crisi della Val Pescara, gli squallidi teatrini di gioco di poltrone”. “Insomma – conclude Sciarra – ci auguriamo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro a Mascia ed a Testa: necessaria una inversione di marcia, perche’ Pescara non ci sta a diventare la cenerentola d’Abruzzo”.
Calo di popolarità, Emiliano “perde punti” - Nella classifica Monitor Città, il sindaco di Bari passa dall’ottavo al ventiquattresimo posto
La popolarità del sindaco Emiliano è in calo. A stabilirlo è l’indagine “Monitor Città” (giunta alla sua quindicesima edizione) che l’istituto Data Monitor realizza ogni sei mesi pubblicando i nomi dei sindaci delle città italiane, capoluoghi di provincia, che hanno superato la soglia del 55% del gradimento del loro operato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini intervistati in merito alla qualità di 23 servizi. Una sorta di gara tra i più bravi, che vede però il primo cittadino di Bari scendere dall’ottavo al ventiquattresimo posto, con un meno 2,2% di gradimento. Nella sua stessa posizione figura il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che però cresce del 5%.
In quest’ultima edizione dell’indagine sono riusciti a superare la soglia di gradimento 48 sindaci su sui 110 comuni capoluogo, contrariamente alla precedente dove figuravano in 42. Otto dei primi dieci sindaci sono del centrosinistra. Nelle prime tre posizioni ci sono il sindaco di Torino, Piero Fassino, con il 68,5%, seguito da Flavio Tosi di Verona con il 67,6% e da Matteo Renzi di Firenze con lo 65,9%. Quarto posto per il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che, al pari di Emiliano, è al suo secondo mandato ed ha guadagnato ben 4 punti percentuali. Decimo, invece il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia) con il 61,3% dei consensi. Michele Emiliano, in sintesi, è sempre uno dei sindaci più seguiti, ma questa decrescita di consenso sul suo operato dovrebbe forse costituire un primo (o l’ennesimo) campanello d’allarme.
Monitor Città, Matteucci 20° nella classifica dei sindaci – Claudio Casadio nella top ten dei presidenti di Provincia più amati.
La 15esima edizione del report Monitor Città, che due volte all’anno dà la ‘pagella’ ai sindaci italiani, vede Fabrizio Matteucci allontanarsi dalla top ten dei primi cittadini più amati. Al primo semestre 2011 il gradimento di Matteucci era del 58,9% contro il 60,8 del secondo semestre del 2010. Un dato comunque più alto rispetto al 55% conquistato alle elezioni amministrative del maggio di quest’anno.
Per quanto riguarda il piazzamento, Matteucci è 20° e scende di 9 posizioni rispetto al sondaggio di primavera, quando già aveva registrato un arretramento di 4 posizioni. Nella 15esima edizione di Monitor Città è Piero Fassino il sindaco più apprezzato dai propri concittadini, che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo cittadino di Firenze Matteo Renzi.
Debutto alla grande, invece, per Claudio Casadio, eletto quest’anno presidente della Provincia dopo i due mandati di Francesco Giangrandi. Casadio si piazza al 4° posto, dopo il 9° e il 14° conquistati nelle ultime due edizioni di Monitor Provincia dal suo predecessore. Casadio, ex sindaco di Faenza, era stato eletto alla presidenza della Provincia di Ravenna con il 62% dei voti.
SINDACI: MASCIA SU INDAGINE, DEVE RAPPRESENTARE ULTERIORE SPRONE
“I dati odierni di Monitor Citta’ sulla cosiddetta ‘classifica dei sindaci’ devono rappresentare uno sprone ulteriore a lavorare in modo ancora piu’ intenso per la citta’, ma soprattutto migliorando il rapporto diretto con l’utente che spesso non riesce ad avere la piena percezione di quanto realizzato sul territorio. Ovviamente esprimo le congratulazioni ai colleghi sindaci abruzzesi che sono rientrati tra i primi cinquanta, ma quello che piu’ mi preme e’ il risultato del sondaggio sui servizi, che ci fornisce l’esatta fotografia dei settori comunali ai quali prestare attenzione, come la manutenzione ordinaria, quelli che gia’ viaggiano a pieno ritmo, come la raccolta dei rifiuti o i Tributi, e soprattutto ci consentono di verificare il livello di gradimento per le attivita’ portate avanti sinora. Risultati analitici che illustreremo alla citta’ nel corso di un incontro pubblico al mio rientro da Bruxelles”. E’ il commento del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia alla pubblicazione della classifica odierna di Monitor Citta’.
“Sicuramente – ha detto il sindaco Albore Mascia – i dati forniti da Monitor Citta’ sono un ottimo termometro per valutare, periodicamente, il sentire dei cittadini, ma anche per comprendere gli strumenti e le soluzioni da adottare per incrementare ulteriormente l’impegno dell’amministrazione e il rapporto di dialogo con il territorio. Tuttavia, al di la’ del dato piu’ eclatante della classifica generale dei sindaci, i singoli elementi di parametro valutati non sono comunque negativi: il 51,1 per cento dei cittadini interpellati si e’ comunque detta soddisfatta dell’operato del loro sindaco, un dato buono, che rappresenta uno sprone a fare di piu’, pur ricordando che dal primo giorno di governo abbiamo detto di voler essere l’amministrazione della concretezza e della trasparenza, piu’ che degli ‘effetti speciali’”. Tra i dati di maggior rilievo emersi dal sondaggio, svoltosi lo scorso luglio, c’e’ anche il 59,2 per cento degli intervistati che ha espresso apprezzamento per ‘l’onesta’ del sindaco Albore Mascia e il 52,9 per cento per la sua ‘concretezza’. “I servizi comunali che secondo i cittadini funzionano in modo egregio – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – sono l’Anagrafe e lo Stato Civile (65,6 per cento), la Raccolta dei rifiuti (63,6 per cento), l’illuminazione delle strade cittadine (72,7 per cento), il Verde e i Parchi pubblici (56,3 per cento), la gestione della cultura e degli spettacoli (58,1 per cento), lo sport (54,2 per cento), la gestione dei servizi di gas (79,2 per cento) e acqua (83,9 per cento). I cittadini hanno invece posto come priorita’ gli interventi su viabilita’, traffico, mobilita’ e trasporti, la pianificazione del territorio, ossia l’edilizia, i lavori pubblici e l’urbanistica, l’ambiente e le politiche sociali”.
Sondaggio sui sindaci. Umberto Di Primio il più amato. Mascia non c’è:«farò di più»
Nella 15° edizione di Monitor Città è Umberto Di Primio (Chieti, Pdl) il sindaco più apprezzato in Abruzzo dai propri concittadini (10° posto nazionale). Debacle per le Province: gli abruzzesi tutti bocciati.
Al 13° posto si piazza il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente (Pd) e al 32° il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi (Pdl). Grande assente il primo cittadino di Pescara, Luigi Albore Mascia (Pdl) che non compare tra i primi 45 sindaci di tutta Italia non avendo raggiunto la soglia del 55% di gradimento del suo operato.
Di Primio guadagna nel primo semestre di quest’anno 1,3% di consensi (passando dal 60% al 61,3%). Cialente un + 0,6 (da 59,8% al 60,4%) mentre Brucchi perde lo 0,5% (da 57,5% a 57%).
Per quanto riguarda i presidenti di Provincia, invece, nella classifica dei 51 più amati (ovvero quelli che hanno raggiunto almeno il 55% dei consensi) non c’è nessun abruzzese. Il che significa che nessun presidente delle province abruzzesi ha raggiunto il 55% dei consensi.
Per quanto riguarda la classifica nazionale il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) guadagna il gradino piu’ alto del podio con il 68,5%; al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con il 67,6% (-0,5%), seguito da Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% (-1,7%). Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%.
Buon esordio di Luigi De Magistris (Napoli, Idv), che conquista il quinto posto con il 65% di consensi. In questa edizione sono 48 su 110 comuni capoluogo i sindaci che entrano nella ‘top 55%’, tra cui 7 new entry rispetto allo scorso semestre: Piero Fassino (Torino), Luigi De Magistris (Napoli), Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. I 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud. Otto dei primi 10 sindaci nella ‘top 55%’ sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Ln, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo). Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, occupa il 24/mo posto con il 58,2%, facendo registrare la crescita di consensi piu’ cospicua (+4,9%) di questa edizione. Alemanno e’ appaiato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, che pero’ fa registrare un calo del 2,2%. Decimo, invece il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia) con il 61,3%. Nessun sindaco donna ha superato la soglia del 55,0%.
MASCIA:«FARO’ DI PIU’»
«I dati odierni», ha commentato il sindaco Mascia, «devono rappresentare uno sprone ulteriore a lavorare in modo ancora più intenso per la città, ma soprattutto migliorando il rapporto diretto con l’utente che spesso non riesce ad avere la piena percezione di quanto realizzato sul territorio. Ovviamente esprimo le congratulazioni ai colleghi sindaci abruzzesi che sono rientrati tra i primi cinquanta, ma quello che più mi preme è il risultato del sondaggio sui servizi, che ci fornisce l’esatta fotografia dei settori comunali ai quali prestare attenzione, come la manutenzione ordinaria, quelli che già viaggiano a pieno ritmo, come la raccolta dei rifiuti o i Tributi, e soprattutto ci consentono di verificare il livello di gradimento per le attività portate avanti sinora. Risultati analitici che illustreremo alla città nel corso di un incontro pubblico al mio rientro da Bruxelles».
Tra i dati di maggior rilievo emersi dal sondaggio, svoltosi lo scorso luglio, -fa risaltare l’amministrazione comunale- c’è anche il 59,2 per cento degli intervistati che ha espresso apprezzamento per ‘l’onestà’ del sindaco Albore Mascia e il 52,9 per cento per la sua ‘concretezza’.
I servizi comunali che secondo i cittadini funzionano in modo egregiosono l’Anagrafe e lo Stato Civile (65,6 per cento), la Raccolta dei rifiuti (63,6 per cento), l’illuminazione delle strade cittadine (72,7 per cento), il Verde e i Parchi pubblici (56,3 per cento), la gestione della cultura e degli spettacoli (58,1 per cento), lo sport (54,2 per cento), la gestione dei servizi di gas (79,2 per cento) e acqua (83,9 per cento).
I cittadini pescaresi hanno invece posto come priorità gli interventi su viabilità, traffico, mobilità e trasporti, la pianificazione del territorio, ossia l’edilizia, i lavori pubblici e l’urbanistica, l’ambiente e le politiche sociali.
Secondo i dati forniti dal Comune poi il 52,7 per cento dei cittadini intervistati ha espresso un giudizio ottimo o buono sulla volontà dell’amministrazione di ampliare le isole pedonali a tutto il centro cittadino; il 61,1 per cento dei cittadini ha dato un ottimo giudizio sulla filovia; il 60,8 per cento ha dato un giudizio estremamente positivo sulla politica attuata nell’edilizia scolastica e tesa, tra l’altro, anche a incrementare il numero degli asili nido. Giudizio ottimo per il 64,5 per cento degli intervistati sulla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta; il 56,4 per cento ha promosso la politica della sicurezza attuata in città con l’installazione della videosorveglianza e la riapertura dei Distaccamenti della Polizia municipale. E ancora il 50,4 per cento ha dato giudizio ottimo sulla politica degli sfratti degli abusivi dagli alloggi popolari e il 52,4 per cento ha promosso la gestione del settore tasse e tributi comunali, che non hanno subito alcun incremento.
Sindaci più amati, De Luca e De Magistris quarto e quinto – Fassino guida la classifica di gradimento
Due sindaci campani conquistano il quarto e quinto posto nella classifica dei primi cittadini più amati d’Italia stilata da Monitor città – Datamonitor sul gradimento nei primi sei mesi del 2011. Vincenzo De Luca si piazza subito dopo il podio: davanti Piero Fassino, sindaco di Torino e più amato dagli italiani, seguito da Flavio Tosi di Verona e Matteo Renzi a Firenze. De Luca migliora rispetto all’anno scorso con un 3,9% in più, mentre De Magistris scala la classifica rispetto all’ex sindaco Rosa Russo Iervolino, maglia nera per dieci anni. Pochi centesimi percentuali distaccano i due sindaci campani: 65,5% per De Luca, 65% per De Magistris. “E’ ancora poco – commenta l’ex magistrato – un po’ alla volta saliremo ma governando bene e facendo l’interesse dei cittadini”. Le città del Nord imperano invece nella classifica dei servizi erogati: occupa i primi 20 posti. E’ qui che Napoli, dice il sindaco, “deve migliorare”.
MONITOR CITTA’: FASSINO E’ IL SINDACO PIU’ AMATO, BALZA DAVANTI A TOSI E RENZI. BENE ALEMANNO
Piero Fassino (Torino) è il sindaco più amato d’Italia con il 68,5% di gradimento, davanti a Flavio Tosi (Verona) al 67,6% (-0,5%) e Matteo Renzi (Firenze) al 65,9% (-1,7%).
E’ quanto emerge nella 15esima edizione di Monitor Città, effettuata da Datamonitor, che prende in considerazione solo i primi cittadini sopra la soglia del 55%.
In quarta posizione Vincenzo De Luca (Salerno) al 65,5% (+3,9%), che precede il collega campano Luigi De Magistris (Napoli) al 65% e Gianfranco Ganau (Sassari) al 64,3% (+0,7%).
Dati positivi per Gianni Alemanno (Roma), che si colloca il 24esima posizione con il 58,2%, facendo registrare un +4,9%: è la miglior performance rilevata da Monitor Città. Sulla tessta percentuale del sindaco della Capitale, c’è Michele Emiliano che tuttavia è in flessione del 2,2%.
Classifica gradimento sindaci: il nostro Reggi è al 36esimo posto
Classifica gradimento sindaci: il nostro Reggi è al 36esimo posto nazionale
Nella 15° edizione di Monitor Città è Piero Fassino il sindaco più apprezzato dai propri concittadini, che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e quello di Firenze Matteo Renzi. Roberto Reggi è al 36esimo posto nazionale (56%)
Classifica gradimento dei sindaci italiani. “Nella 15° edizione di Monitor Città e’ Piero Fassino il sindaco piu’ apprezzato dai propri concittadini, che riesce a sopravanzare il suo collega di Verona Flavio Tosi e il primo amministratore di Firenze Matteo Renzi: a decretare la graduatoria dei sindaci piu’ amati dai cittadini, nel primo semestre 2011, e’ la 15/ma edizione di Monitorcitta’-Datamonitor, che evidenzia anche una forte rimonta del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno”.
Roberto Reggi si piazza nella classifica nazionale al 36esimo posto con una percentuale di gradimento del 56%. (Nel secondo semestre del 2010 era al 56,1%). Sempre al 36esimo posto ci sono i sindaci di Avellino, Taranto e Reggio Calabria.
“Oltre all’apprezzamento dei Sindaci, Datamonitor fotografa la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualità dei servizi erogati. Sul podio si conferma il duo Bolzano-Trento, rispettivamente con il 76,5% e il 71,3%”. Piacenza è al 19posto per la qualità dei servizi nella nostra città.
Fassino, il più amato sei tu
Da Sergio Chiamparino a Piero Fassino. Cambia il nome, ma non il gradimento degli italiani. Il sindaco di Torino resta il più amato del nostro paese, con il 68,5 per cento dei consensi. E così, dopo appena sei mesi di amministrazione, l’ex Ds si ritrova a guidare la graduatoria Monitor Città di Datamonitor. Al secondo posto in classifica c’è Flavio Tosi della Lega Nord, primo cittadino di Verona. Terzo, il fiorentino Matteo Renzi. Per trovare un altro sindaco piemontese si deve scendere al 17esimo posto, occupato da Piercarlo Fabbio, primo cittadino di Alessandria, con il 59,4% di gradimento per il suo operato, in lieve flessione rispetto al risultato del primo semestre. Trentesimo posto per Alberto Valmaggia, sindaco di Cuneo, trentaquattresima posizione per Andrea Corsaro, sindaco di Vercelli, seguito a ruota da Giorgio Galvagno, Asti. La classifica contempla solo chi ha ottenuto una percentuale di gradimento superiore al 55%: ben sindaci tra i quali nemmeno una donna.
Un milanese su due è già stufo di Pisapia
È Piero Fassino (68,5 per cento di gradimento) il sindaco più amato d’Italia. Ma per Milano con Giuliano Pisapia (54,3 per cento) è profondo rosso. Il vento nuovo soffia poco e l’uomo di Sinistra ecologia e libertà approdato con grande entusiasmo a Palazzo Marino arranca nelle retrovie. Anzi, non è nemmeno presente nella classifica stilata dalla quindicesima edizione di Monitorcittà di Datamonitor che tiene conto del consenso espresso dai cittadini nel primo semestre del 2011 e che per scelta degli autori non scende sotto il 55 per cento di gradimento, chiudendo con il perugino Wladimiro Boccali. Solo 48 su 110 Comuni capoluogo entrano nella «top 55» dei sindaci. E Milano non c’è nell’indagine realizzata con metodo telefonico/Cati con interviste a un campione di popolazione tra il 26 aprile e il 20 luglio. L’uomo forte del Pd Piero Fassino vola in testa, dunque, già alla sua prima volta. Dietro di lui il leghista di Verona Flavio Tosi (67,6 per cento) e Matteo Renzi (65,9), il primo cittadino di Firenze che vuol rottamare il Pd. Segno che alla fine il sindaco politico piace ancora. Sia di destra che di sinistra. Per Milano e Pisapia c’è soltanto un ripescaggio grazie alla classifica delle metropoli, dove il sindaco in quota Nichi Vendola si piazza a un non certo lusinghiero sesto posto. Preceduto anche dal dipietrista Luigi De Magistris a Napoli (65 per cento), Gianni Alemanno (58,2 per cento) con Roma quarta tra le grandi città, ma appena al ventiquattresimo posto assoluto. Anche se è proprio l’ex colonnello di An che si toglie la soddisfazione di far registrare la crescita di consensi più cospicua (più 4,9 per cento). Ad Alemanno si appaia Michele Emiliano sindaco di Bari ed ex magistrato del Pd in calo però del 2,2 per cento. Chiudono Marta Vincenzi (Genova), Giorgio Orsoni (Venezia) e Virgilio Merola (Bologna). Tra i primi 48 posti nessun sindaco donna, 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra. Nord è in testa con 19 rappresentanti, mentre 12 sono del Centro e 17 del Sud.
Intanto Pisapia in un’intervista a l’Espresso assicura che in caso di elezioni politiche non si candiderà. «Lo escludo, è già difficile governare Milano. Ma candidato a parte, sarebbe necessario allargare l’alleanza, senza discriminazioni a sinistra, come invece si ipotizza, definendo prima tutte le priorità. Bisogna aggregare anche soggetti che non hanno un punto di riferimento nei partiti e che sono delusi». Non solo. «Il centrosinistra deve trovare rapidamente dei punti di accordo, sia che si vada a votare presto sia che i tempi siano più lunghi. Penso si debbano evitare documenti programmatici di 280 pagine, ma puntare su tre o quattro disegni di legge attorno ai quali compattare la coalizione». Tra i disegni di legge più urgenti, «dare agli italiani una giustizia degna di questo nome sarebbe cruciale».
Fassino, il più amato tra i sindaci
Il primo cittadino di Torino conquista la medaglia d’oro del consenso. Seguono Flavio Tosi della Lega e Matteo Renzi del Pd. Nello studio di Monitorcittà nessun sindaco donna ha superato la soglia del 55 per cento
Il sindaco più apprezzato d’Italia? Secondo i dati resi noti da uno studio di Monitorcittà è Piero Fassino. Il neo sindaco Pd di Torino ha fatto fermare il termometro di gradimento al 68,5% lasciandosi alle spalle Flavio Tosi che a Verona ha conquistato il 67,6% e Matteo Renzi sindaco di Firenze che porta a casa la medaglia di bronzo con il 65,9 dei consensi. 48 sono i sindaci presenti in classifica, 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra; 19 del nord, 12 del centro e 17 del sud.
Monitorcittà, istituto di ricerca del gruppo BSE ha indicato i sindaci dei capoluoghi di Provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato con una peculiarità: la totale assenza in classifica di donne. Da evidenziare poi come otto dei primi dieci amministratori comunali nella ‘top 55 per cento’ siano del Pd. Gli altri due sono Tosi della Lega e Michele Traversa sindaco di Catanzaro del Pdl che si classifica settimo. Tra gli altri successi c’è l’ottima performance del sindaco di Sassari Gianfranco Ganau del Pd che si è piazzato alla sesta posizione. Una vittoria della sinistra a tutto campo? I dati parlano di Vincenzo De Luca (Pd), sindaco di Salerno, al quarto posto e Luigi De Magistris (Idv) che esordisce a Napoli con un quinto posto e il 65% dei consensi.
Per vedere invece come si è piazzato il sindaco di Roma Gianni Alemanno dobbiamo scorrere la classifica fino alla 24esima posizione, un indice di gradimento del 58,2% facendo registrare però la crescita di consensi più cospicua con il 4,9%. Monitorcittà stila poi una classifica sui primi cittadini delle città Aree Metropolitane. Seconda medaglia d’oro per Piero Fassino con il 68,5%, Matteo Renzi con il 65,9% medaglia d’argento e Luigi De Magistris raggiunge il gradino più basso del podio con il 65%. Risale la china anche Gianni Alemanno che si può “consolare” con il quarto posto facendo fermare il termometro di consensi al 65,9%.
Alla sua quindicesima edizione di rilevazione sul gradimento degli amministratori comunali, Datamonitor ha potuto registrare sette new entry rispetto allo scorso semestre. Sono tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale: Piero Fassino a Torino, Luigi De Magistris a Napoli, Giuseppe Casti a Carbonia, Massimo Zedda a Cagliari, Claudio Pedrotti a Pordenone, Roberto Cosolini a Trieste, Demetrio Arena a Reggio Calabria. Tra promossi e bocciati c’è poi un’ultima considerazione da fare: i sindaci del nord sono più stimati dei colleghi del sud.
Orsoni tra i meno amati nella classifica dei sindaci
Bocciato in popolarità dallo studio Monitorcittà. Fassino il primo della classe seguito da Tosi e Renzi. «Forse perché parlo poco e guardo ai risultati concreti»
Tra i sindaci più popolari, Giorgio Orsoni non è ai primi posti. Lo studio Monitorcittà di Datamonitor ha diffuso ieri io dati nazionali sulla soddisfazione dei cittadini per i loro sindaci. Il primo in classifica è il sindaco di Torino Piero Fassino, già segretario dei Ds, ora nel Pd. Seguito dal primo cittadino di Verona Flavio Tosi e dal giovane rottamatore di Firenze Matteo Renzi. Orsoni non compare tra i primi 40 sindaci alla domanda sulla «soddisfazione dei servizi erogati».
E’ invece ottavo in classifica tra i sindaci delle città metropolitane. Dietro a Fassino e Renzi, ma anche a Luigi De Magistris sindaco di Napoli, Gianni Alemanno (Roma), Michele Emiliano (Bari), Giuliano Pisapia (Milano) e Marta Vincenzi (Genova). I primi otto sono tutti di centrosinistra (a parte Alemanno, del Pdl), gli altri del Pd (Fassino, Renzi, Emiliano e Vincenzi), di Sinistra e Libertà (Pisapia) e Italia dei Valori (De Magistris).
Orsoni è l’unico non iscritto a partiti. «Perché sono così indietro? Forse perché non parlo molto, se non quando ho portato a casa i risultati», sorride Orsoni. Per il suo staff, essere comunque nei primi posti a livello nazionale con un aumento dei consensi dell’1 per cento rispetto allo scorso anno, «è già un buon successo».«Sono tutti leader di partito, gente che ha avuto grande visibilità e va spesso in tv», spiega il suo portavoce e responsabile della comunicazione Samuele Costantini. E in tv il primo cittadino non ci va molto spesso.
Negli ultimi mesi ha dovuto affrontare anche numerose emergenze, a cominciare dal lavoro, dalla crisi di Porto Marghera, i tagli dei finanziamenti che stanno mettendo a duro rischio i servizi offerti dal Comune. «Nonostante questo abbiamo garantito un livello di servizi che è tra i migliori in Italia», dice Orsoni.Un «buon governo» dai toni moderati. Che però non dà grandi risultati dal punto di vista mediatico. Inevitabili i confronti con il suo predecessore, il filosofo Massimo Cacciari, tutti i giorni in tv a parlare di politica ma anche di etica, di religione e di filosofia. Orsoni è più o meno l’esatto contrario. Personalità forte che però quando può evita lo scontro diretto.
Cerca la soluzione senza troppo clamori. Quando non ci riesce però arriva alla polemica frontale. a volte durissima. Era successo con la Fondazione Venezia e il suo presidente Giuliano Segre, poi con l’Eni e Paolo Scaroni per la crisi di Porto Marghera. Adesso con il ministro Galan per la Biennale. Moderato ma non troppo. E ancora «poco visibile» rispetto ai suoi colleghi
De Magistris è tra i sindaci più amati d’Italia
La luna di miele tra Napoli e il sindaco De Magistris sembra continuare anche superati i primi 100 giorni di amministrazione: è quanto emerge dalla classifica Monitorcittà-Datamonitor, che ha fotografato il gradimento fatto registrare nel primo semestre 2011 da parte dei sindaci dei capoluoghi di provincia che hanno superato il 55% dei consensi. Il primo cittadino partenopeo è al quinto posto assoluto con il 65% dei consensi. A dominare la classica, giunta alla sua quindicesima edizione, è un’altra new-entry, il sindaco di Torino Piero Fassino con il 68,5% di consensi; al secondo posto c’è invece il primo cittadino di Verona, Flavio Tosi con il 67,6%, in leggero calo rispetto alla statistica precedente. A chiudere il podio c’è con il 65,9% Matteo Renzi sindaco di Firenze, seguito da un altro primo cittadino campano: al quarto posto c’è, infatti, Vincenzo De Luca che si conferma uno degli amministratori più amati d’Italia con il 65,5% di consensi (+3,9 rispetto all’ultima classifica).
Il buon risultato di De Magistris è confermato anche nella classifica che considera i sindaci delle aree metropolitane che vede il primo cittadino di Napoli al terzo posto dietro a Fassino e Renzi. L’ex pubblico ministero ha commentato la classifica con una battuta: “È ancora poco. Un po’ alla volta saliremo governando bene e facendo l’interesse dei cittadini; il gradimento aumenta se si risolvono i problemi dei cittadini. Anche noi però – conclude De Magistris – ci aspettiamo molto da loro, diciamo che è un 65% reciproco”.
Le graduatorie Monitorcittà-Datamonitor evidenziano come nel top 55% siano presenti 48 sindaci di comuni capoluogo; oltre a Fassino e De Magistris ci sono in totale altre cinque nuovi ingressi, tutti che arrivano dalle ultime elezioni amministrative: Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste) e Demetrio Arena (Reggio Calabria).
Dividendo la graduatoria per orientamento politico si nota come ci sia una prevalenza dei sindaci di centrosinistra (31 a 17); fermando lo sguardo solo nelle prime dieci posizioni emerge che ben sette sindaci sono del Partito Democratico: gli altri tre sono Tosi (Lega Nord), De Magistris (Idv) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl). Non può far certo piacere notare come nella classifica della top 55% non sia presente alcuna donna.
Piero Fassino è il sindaco più apprezzato d’Italia
Primo, davanti a Flavio Tosi e Matteo Renzi. Piero Fassino è il sindaco più apprezzato d’Italia secondo la classifica elaborata da Monitorcittà-Datamonitor, che ha monitorato nei primi sei mesi del 2011 il gradimento ricevuto dai primi cittadini italiani. Il neosindaco di Torino Piero Fassino ha guadagnato il primo posto tra i più apprezzati con il 68,5%, sul secondo gradino del podio il leghista Flavio Tosi, primo cittadino di Verona, con il 67,6%, seguito dal democratico Matteo Renzi, sindaco di Firenze con il 65,9%.
Più in giù nella classifica Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, al quarto posto con il 65,5%, mentre al quinto si piazza il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris (Idv) con il 65% di consensi. Nella quindicesima classifica di Monitorcittà i 48 sindaci presenti in classifica sono: 31 di centrosinistra e 17 di centrodestra, 19 del Nord, 12 del Centro e 17 del Sud. Inoltre, dei primi dieci sindaci con un gradimento pari o superiore al 55%, otto sono del Pd, mentre gli altri due sono Tosi, appunto, e Michele Traversa del Pdl, sindaco di Catanzaro al settimo posto della classifica. Solo al ventiquattresimo posto Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, appaiato al sindaco di Bari Michele Emiliano. Decimo, invece, il neopresidente dell’Anci, Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia.
Luca Ceriscioli è il 27esimo sindaco più apprezzato d’Italia
L’ultimo Monitorcittà di Datamonitor, che rileva la soddisfazione dei cittadini sull’operato dei sindaci, ha assegnato il 27esimo posto nella classifica nazionale al nostro sindaco Luca Ceriscioli.
Rispetto al secondo semestre del 2010, Ceriscioli ha guadagnato lo 0,5% attestandosi al 57,8%. La rilevazione prende in considerazione solo i primi cittadini che hanno superato il 55% di consensi.
Al primo posto in Italia il neosindaco di Torino, Piero Fassino, con il 68,5%, secondo posto per il sindaco di Verona, Flavio Tosi, seguito dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi.
Nello studio di Monitorcittà nessun sindaco donna ha superato la soglia del 55 per cento.
Aree metropolitane, Merola è nono nel gradimento
Dal rilevamento di Monitorcittà di Datamonitor
Monitorcittà di Datamonitor effettua un rilevamento sui primi cittadini italiani nelle aree metropolitane. Per quel che riguarda il panorama emiliano, Virginio Merola, neo eletto sindaco di Bologna è al nono posto. La classifica delle aree metropolitane è guidata dai sindaci di Torino Piero Fassino, di Firenze Matteo Renzi e di Napoli Luigi De Magistris.
In testa alla classifica delle città metropolitane, come detto, c’è il neosindaco di Torino Piero Fassino (Pd) con il 68,5%. Segue Matteo Renzi (Pd) con il 65,9% di consensi (-1,7%). Al terzo posto c’e’ il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (Idv) con il 65%. Il primo cittadino di Roma Gianni Alemanno (Pdl), e’ quarto con il 58,2%, insieme al primo cittadino di Bari Michele Emiliano (Pd). Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia (Sel) al 54,3% e al sesto posto. Chiudono la classifica i sindaci di Genova Marta Vincenzi (Pd) con il 53,9%, di Venezia Giorgio Orsoni (Pd) al 52,9% e di Bologna Virgilio Merola (Pd) con 51,3%.
Per quanto riguarda la classifica generale dei sindaci di tutte le città italiane, la quindicesima edizione dell’indagine Monitorcittà, dell’istituto di ricerca Datamonitor (ex Fullresearch) sull’apprezzamento dei sindaci vede al vertice della classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (Pd) con il 68,5%. Al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 67,6%, in calo dello 0,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, Pd) con il 65,9% di consensi (-1,7%).
Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Luigi De Magistris (Napoli, Idv) esordisce al quinto posto con il 65% di consensi.
Otto dei primi dieci sindaci nella “top 55%” sono del Pd, gli altri 2 sono Tosi (Verona, Lega Nord, secondo) e Michele Traversa (Catanzaro, Pdl, settimo). Gianni Alemanno, sindaco di Roma, è al 24esimo posto con il 58,2% facendo registrare la crescita di consensi più cospicua, + 4,9%, di questa edizione. Alemanno è appaiato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, che però fa registrare un calo del 2,2%, tra le frenate di consensi più accentuate. Il neo-presidente dell’Anci Graziano Delrio (Reggio Emilia) è decimo (61,3%).
Oltre all’apprezzamento dei sindaci, Datamonitor fotografa la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualità dei servizi erogati. Sul podio si conferma il duo Bolzano-Trento, rispettivamente con il 76,5% e il 71,3%. Al terzo posto Belluno con il 65,8%. Seguono Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%).
Comuni/ Fassino, Tosi e Renzi i sindaci più amati d’Italia
Sono Piero Fassino, Flavio Tosi e Matteo Renzi, rispettivamente sindaci di Torino, Verona e Firenze, i primi cittadini più apprezzati d’Italia. In rimonta, con un gradimento aumentato del 4,9%, il sindaco della Capitale Gianni Alemanno. E’ quanto emerge dallo studio Monitorcittà di Datamonitor, istituto di ricerca del gruppo Bse, arrivato ormai alla sua quindicesima edizione. L’indagine sull’apprezzamento dei sindaci vede al vertice della classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (Pd) con il 68,5%. Al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 67,6%, in calo dello 0,5%. Segue Matteo Renzi (Pd), sindaco di Firenze, con il 65,9% di consensi (-1,7%). Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Ps), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Luigi De Magistris (Napoli, Idv) esordisce al quinto posto con il 65% di consensi.